Gio, 7 Novembre 2019

Controllo termico nella ristrutturazione di una palazzina storica

Il Contesto Applicativo

A pochi passi dal centro di Torino, adiacente al parco del Valentino si affaccia una palazzina di recente ristrutturazione composta da 5 appartamenti. La ristrutturazione ha permesso di valorizzare le facciate storiche dell’edificio ammodernando l’impianto termo-elettrico con nuove funzionalità di automazione e controllo.

Le Richieste della Committenza

Durante la ristrutturazione si è deciso di mantenere un’unica caldaia per la gestione centralizzata dell’impianto termico e il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Per garantire la massima flessibilità e rispondere alle esigenze di ogni appartamento si è scelto di utilizzare il modulo logico EK-LM2-TP di Ekinex.

Le Soluzioni Ekinex

Il modulo logico EK-LM2-TP è un dispositivo KNX che permette di risolvere in maniera flessibile esigenze di piccola automazione. Questo può avvenire a completamento delle funzioni di apparecchi esistenti, qualora non risultassero adeguate ad una specifica esigenza, ma anche implementando logiche autonome, evitando magari di dover ricorrere a dispositivi più complessi e costosi. Nel caso specifico tutte le funzioni sono state gestite con un unico modulo ma vale la pena di notare che nello stesso dispositivo restano inutilizzati diversi altri blocchi funzionali, che potranno in futuro essere sfruttati in altre parti dell'impianto. Nel caso in oggetto, la pompa di mandata dell’impianto termico deve attivarsi se uno dei cinque appartamenti genera il segnale di chiamata. 

 
 

Quando tutte le richieste cessano, la pompa deve restare in funzione ancora per 10 minuti, per evitare interruzioni e ripartenze troppo frequenti.

 
 

La temperatura di mandata dell'acqua riscaldata deve sempre essere superiore di almeno 10°C al setpoint impostato per la caldaia; in caso contrario, deve essere attivato un riscaldatore elettrico ausiliario fino al raggiungimento della soglia minima.

 
 

Il riscaldatore elettrico può restare attivato per un tempo massimo di 30 minuti; se al termine di tale intervallo la temperatura è ancora troppo bassa, il riscaldatore deve essere spento e deve essere accesa una luce lampeggiante di avvertimento.

 
 

E' interessante, a titolo di confronto, vedere come la stessa applicazione avrebbe potuto essere sviluppata utilizzando il PLC EK-IA1-TP. Questo è un dispositivo programmabile nello stesso modo dei PLC industriali, con i quali condivide la potenza di calcolo e la vastità del campo di applicazione (sicuramente superiori alle necessità di pressoché qualsiasi impianto KNX); in una situazione relativamente semplice quale quella del nostro esempio non sarebbe richiesto un dispositivo così performante, ma il paragone è ugualmente istruttivo. La struttura dell'applicazione è stata volutamente mantenuta inalterata per chiarezza, e per lo stesso motivo si è preferito l'utilizzo dei diagrammi "ladder":

 

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