• Applicazioni e controlli HVAC con Ekinex
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Applicazioni e controlli HVAC con Ekinex

Guida tecnica

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La qualità dell‘abitare ha assunto negli ultimi anni sempre maggiore importanza, sia per il miglioramento generale delle condizioni di vita, che ha accresciuto molto le esigenze, sia per il tempo trascorso quotidianamente dagli esseri umani all‘interno degli edifici che arriva a superare in molti casi il 90% del totale. L‘insieme di comfort termico, visivo, acustico e di qualità dell‘aria interna costituisce la disciplina che guida la progettazione, la realizzazione e la valutazione degli edifici contemporanei: è il concetto noto oggi come IEQ o Indoor Environmental Quality. Tra le quattro dimensioni dell‘IEQ, la qualità climatica dell‘edificio - intesa come il complesso delle condizioni termo-igrometriche e della qualità dell‘aria - è presa in carico dalle funzioni HVAC e riveste un‘importanza fondamentale per i suoi risvolti energetici.

Esempi applicativi di impianti di climatizzazione con Ekinex

Comfort termo-igrometrico

Il comfort climatico è un concetto complesso, poiché dipende da una numerosa serie di variabili di tipo sia oggettivo sia soggettivo; inoltre le condizioni all’interno degli ambienti confinati sono soggette a dei transitori e gli stessi occupanti, consapevolmente o no, possono mettere in atto comportamenti adattativi. In tema di comfort termo-igrometrico, i due parametri da controllare sono la temperatura e l’umidità relativa dell’aria; in sede di progetto dell’impianto termico se ne definiscono i valori desiderati che sono poi assunti come setpoint dai dispositivi di controllo e regolazione.

Nella realtà si riscontra spesso un insieme di combinazioni di temperatura e umidità relativa che determinano una situazione climatica confortevole e vanno a costituire una “zona di comfort”. Alcuni dispositivi domotici permettono di definire questa zona mediante cinque parametri (temperatura minima e massima, umidità relativa minima e massima e umidità assoluta), segnalando alla supervisione d’impianto quando la combinazione di valori misurati è esterna alla zona di comfort.

La norma UNI EN ISO 7730 offre gli strumenti progettuali per valutare non soltanto il comfort globale provato dagli occupanti di ambienti termici moderati mediante gli indici PMV (voto medio previsto) e PPD (percentuale di insoddisfatti), ma anche l’eventuale disagio locale mediante quattro indici che considerano rispettivamente le correnti d’aria, il gradiente verticale di temperatura dell’aria, la temperatura la temperatura del pavimento e l’asimmetria radiante. 

Esempi applicativi di controllo delle funzioni di termoregolazione