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Strutture ricettive

Ambiti applicativi dello Smart Lighting

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Non esistono tipologie di edifici che abbiano requisiti così diversificati e complessi come le strutture ricettive e questo per una serie di ragioni dovute alla funzione che svolgono e agli obiettivi per i quali sono realizzate e gestite. Ogni struttura ha esigenze particolari, dettate dal tipo di ospitalità offerta: per motivi turistici, lavorativi o di studio; per periodi brevi o prolungati; per clientela locale o internazionale; per stagionalità dell’occupazione.

Alcune di queste strutture sono costituite da un singolo edificio, altre da gruppi di edifici, anche con destinazioni d’uso diverse. Oltre alle zone a utilizzo individuale, come le camere, vi sono ambienti aperti al pubblico, come hall, bar, ristoranti o sale conferenze. Sempre più strutture sono inoltre dotate di piscine, spa, aree fitness o centri benessere. Non va dimenticato infine che queste strutture sono anche luoghi di lavoro e comprendono uffici, locali tecnici e ambienti riservati al personale di servizio.

Illuminazione e strutture ricettive

L’illuminazione gioca un ruolo molto importante nelle strutture ricettive; che si tratti di viaggi di lavoro, convegni, periodi di ferie con la famiglia o altre occasioni, la permanenza in un hotel dovrebbe essere un’esperienza speciale e la luce è determinante per trascorrere piacevolmente il tempo negli ambienti interni.

Anche l’illuminazione esterna svolge una funzione importante: in particolar modo nelle ore serali e notturne l’hotel deve essere individuato a grande distanza, dato che gli ospiti di solito risiedono lontano e non hanno familiarità con la zona nella quale è situata la struttura. Da vicino, occorre condurre l’ospite in sicurezza all’ingresso che deve essere facilmente riconoscibile.

Nel caso di edifici di pregio storico e architettonico, l’illuminazione esterna consente inoltre di esaltare gli elementi più rilevanti dell’edificio, creando un’atmosfera esclusiva e coinvolgente; in qualche caso, l’uso attento della luce colorata può dare un contributo scenografico di grande effetto.

Il ruolo del controllo

In tutte le situazioni illuminotecniche è la progettazione a determinare le scelte fondamentali, come la forma e le dimensioni degli apparecchi, le sorgenti luminose, la temperatura di colore, la distribuzione tra componenti diretta e indiretta e tra illuminazione di base e d’accento e molto altro.

Senza un sistema di controllo flessibile e performante, tuttavia, il risultato potrebbe non essere soddisfacente.

La versatilità di Ekinex, unitamente alle maggiori possibilità offerte dalle sorgenti LED, permette di gestire l’illuminazione in modo veramente intelligente e di realizzare soluzioni su misura in modo da rispondere alle esigenze complesse e differenziate di una struttura ricettiva, composta tipicamente da ambienti fra loro diversi per dimensioni e destinazione d’uso.

Controllo automatico, richiamo di scenari, sfruttamento della luce naturale, luce dinamica: un sistema come Ekinex consente di avere sempre la luce più corretta al posto giusto, nel momento giusto e con l’opportuna intensità. Il controllo degli apparecchi di illuminazione può avvenire in modo diretto,per mezzo di comandi, sensori, uscite e attuatori-dimmer Ekinex o indiretto, interfacciandosi all’occorrenza con il sistema DALI mediante l’apposito gateway.

Molti ambienti con ognuno con le proprie esigenze e la propria destinazione d’uso; da qui la complessità che la funzione illuminazione assume nelle strutture ricettive.

Ingresso, hall, reception

Ingresso e hall rappresentano il biglietto da visita di una struttura ricettiva; da un lato determinano la prima impressione del cliente-ospite, dall’altro devono guidarlo senza indecisioni verso la zona di check-in/check-out. Non va trascurato che l’area reception è a tutti gli effetti una postazione lavorativa; occorre quindi illuminare adeguatamente i piani di lavoro orizzontali ed evitare l’affaticamento visivo degli addetti al ricevimento.

Una certa attenzione va posta inoltre alle superfi ci verticali che devono essere rese visibili per evidenziare la presenza di messaggi e informazioni utili. L’eventuale controllo dimmerato in queste aree permette di sfruttare la disponibilità di luce naturale e di attenuare opportunamente la luce nelle ore notturne.

Bar e ristorante

Nelle zone aperte al pubblico, oltre che agli ospiti della struttura, le parole d’ordine sono accoglienza e gradevolezza. Se questi ambienti sono utilizzati durante tutto l’arco della giornata, si può prendere in considerazione un controllo che vari la tonalità di luce bianca: una tonalità intermedia alla mattina e nelle ore centrali cede il passo a una tonalità decisamente calda all’ora di cena, per favorire il rilassamento e la socialità. Nella zona buffet e sui singoli tavoli è di grande importanza ottenere un’elevata resa cromatica, per non alterare il colore dei cibi.

Area benessere e relax, spa

Si tratta di ambienti sempre più diff usi nelle strutture ricettive che richiedono uno studio attento dell’illuminazione, contribuendo così in modo decisivo alla percezione di qualità da parte dell’ospite. Proprio in questi casi si può sfruttare pienamente il potenziale che oggi la tecnologia mette a disposizione: il controllo dell’intensità luminosa, della tonalità di bianco e del colore aiuta a raggiungere il benessere psicofi sico, agevola il relax e dona all’esperienza un carattere di esclusività.

Garage

Negli ambienti di passaggio e nei parcheggi sotterranei una corretta illuminazione è indispensabile per rendere assolutamente sicuri gli ambienti per gli ospiti della struttura ricettiva, in particolar modo per coloro che vi risiedono per la prima volta. La luce aiuta le persone a percorrere agevolmente gli spazi e facilita l’individuazione dei veicoli in movimento, di quelli parcheggiati, degli ostacoli e dei potenziali pericoli. Il comando automatico mediante sensori di presenza si rivela in questi casi la soluzione ideale; evita l’affannosa ricerca del punto di comando e facilita i movimenti a chi ha le mani impegnate con il bagaglio.

Requisiti illuminotecnici per luoghi pubblici
Tipo di zona, compito o attività Em [lx] UGRL Uo Ra Requisiti specifici
Banco della reception, della cassa, del portiere 300 22 0,60 80 -
Cucina 500 22 0,60 80 Dovrebbe esserci una zona di transizione tra la cucina e il ristorante
Ristorante, sala da pranzo, sala ricevimenti - - - 80 L’illuminazione dovrebbe essere progettata per creare un’atmosfera appropriata
Ristoranti self-service 200 22 0,40 80 -
Buffet 300 22 0,60 80 -
Sale conferenze 500 19 0,60 80 L’illuminazione dovrebbe essere regolabile
Corridoi 100 25 0,40 80 Durante la notte sono accettabili livelli più bassi
Em [lx] = Illuminamento medio mantenuto sul piano di riferimento
UGRL = Indice unificato di abbagliamento, limite massimo
Uo = Uniformità minima dell’illuminamento sulla superficie di riferimento
Ra = Resa minima del colore
(fonte: UNI EN 12464-1:2011, Prospetto 5.29)
La norma UNI EN 12464-1 (Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro) tiene conto che luoghi aperti al pubblico, come hotel e ristoranti, non sono destinati solo agli ospiti, ma rappresentano anche posti di lavoro e come tali devono soddisfare una serie di requisiti illuminotecnici.
Esempio applicativo: la camera d’albergo

Nel corridoio l’illuminazione di base (5) è costantemente accesa, in assenza di sufficiente luce naturale, per garantire agli ospiti di non trovarsi al buio all’uscita dalle camere.

Il comando dell’illuminazione generale (6) avviene automaticamente soltanto quando il sensore EK-DF2-TP (G) rileva persone in movimento; lo spegnimento avviene con un ritardo impostabile. Quando il lettore di tessere EK-TR2-TP (F) abilita l’accesso alla camera, viene accesa automaticamente la luce di cortesia all’ingresso (7).

Il successivo inserimento della tessera nella tasca EK-TH2-TP (E) può attivare uno o più apparecchi d’illuminazione. Il modulo hotel EK-HO1-TP (A) dispone di uscite a relè per il comando ON/OFF di apparecchi di illuminazione o di prese di derivazione (1) alle quali siano collegati apparecchi mobili, come ad esempio una piantana o una luce per comodino.

Il comando di tutti gli apparecchi può essere fatto anche manualmente da uno o più pulsanti (D). Se sono presenti apparecchi d’illuminazione con sorgenti dimmerabili, è possibile utilizzare il dimmer universale EK-GA1-TP (B) o il dimmer LED RGBW EK-GC1-TP (C) in funzione della sorgente luminosa utilizzata.

Dispositivi Ekinex Altri componenti
A) Modulo hotel EK-HO1-TP 1) Presa comandata (ad es. per piantana)
B) Dimmer LED RGBW EK-GC1-TP 2) Apparecchi non dimmerabili
C) Dimmer universale EK-GA1-TP 3) Apparecchi dimmerabili
D) Pulsante Ekinex (Serie 20venti) 4) Elettroserratura porta
E) Tasca porta-tessera EK-TH2-TP 5) Illuminazione di base
F) Lettore di tessere EK-TR2-TP 6) Illuminazione generale
G) Sensore di presenza EK-DF2-TP 7) Luce di cortesia (ingresso)
H) Uscita binaria EK-FE1-TP  
Camera e bagno: peculiarità nel pianificare l’illuminazione
  • Conciliare funzionalità ed estetica nello spazio personale dell’ospite
  • Considerare i diversi utilizzi dell’ambiente: lavoro, relax, riposo
  • Modellare opportunamente quantità e qualità della luce
  • Differenziare l’illuminazione generale (diffusa) e quella d’accento (localizzata)
  • Automatizzare con discrezione mantenendo centralità al comfort e al benessere
  • Offrire un controllo semplice e intuitivo, facilmente individuabile
  • Assicurare l’immediata riconoscibilità dell’azione da compiere sui comandi manuali
  • Contrastare la sensazione claustrofobica in assenza di luce naturale (bagno, ingresso)
  • Garantire la sicurezza di movimento nelle ore notturne