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Ambiti applicativi dello Smart Lighting

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Negli anni passati la digitalizzazione ha rivoluzionato la natura e l’organizzazione del lavoro d’ufficio; oggi cambia profondamente anche il modo di realizzare gli impianti tecnici di un edificio. È il caso dell’illuminazione: il controllo realizzato con le più recenti tecnologie digitali offre prestazioni impensabili in passato e tiene in conto non solo dell’effetto visivo, ma anche di quello emotivo e biologico.

In molti casi, l’illuminazione può arrivare perfino a esprimere una nuova cultura aziendale: concentrarsi sulle persone e sulle loro esigenze, creando le migliori condizioni di lavoro. Non è difficile capirne le ragioni: i dipendenti e il loro know-how rappresentano la risorsa più importante per le aziende e contemporaneamente il fattore di costo più rilevante. Chi investe nella salute e nel benessere dei propri dipendenti può avvertirne i vantaggi in tempi sorprendentemente brevi. Una buona illuminazione favorisce infatti la concentrazione e riduce la fatica, aumentando il benessere e la produttività. Ma non si limita certamente a questo: rispetta i ritmi biologici delle persone, regola in base alle esigenze individuali, ispira la creatività individuale. In poche parole: contribuisce a un ambiente di elevata qualità.

Illuminazione come strumento di design

In un mondo dove la maggior parte delle persone dei paesi sviluppati è impegnata in attività basate sull’informazione e sulla conoscenza, l’ufficio diventa un luogo di incontro, di scambio di informazioni e idee, di comunicazione e creatività. Un luogo che evolve nel tempo per tenere conto dei costanti cambiamenti organizzativi.

Una progettazione ottimale del posto di lavoro svolge un ruolo fondamentale, combinando aspetti tecnici, economici e sociali: l’illuminazione è al centro di questo processo. La luce diventa lo strumento per eccellenza nel design degli ambienti al pari dell’arredamento o dell’acustica: non dovrebbe certo sorprendere, perché prima di tutto la luce crea atmosfera.

Si ampliano le possibilità

I sistemi tradizionali di illuminazione sono caratterizzati da una totale staticità e non sono in grado di soddisfare i requisiti degli edifici terziari: apparecchi costantemente accesi in ambienti non occupati, luce spenta o accesa al 100% senza situazioni intermedie, temperatura di colore delle sorgenti luminose sempre uguale fino alla sostituzione delle stesse, necessità di mettere mano al cablaggio in caso di riconfigurazione degli spazi ne sono solo alcuni esempi.

Solo sistemi intelligenti e flessibili possono venire incontro al mutare dell’organizzazione del lavoro e degli spazi architettonici, adeguandosi nel tempo con la dinamicità che le tecnologie tradizionali non possono offrire. I lighting designer possono così sfruttare la luce naturale, adeguare creativamente tonalità di luce e colore, ideare scenari luminosi e molto altro ancora, mentre proprietari e gestori possono fruire della maggiore efficienza nell’uso dell’energia e offrire le migliori condizioni agli occupanti.

Esempio applicativo: la sala riunioni

Le sale riunioni fanno parte integrante di tutti gli edifici adibiti a uffici e sedi aziendali; un solo ambiente, ma con molte possibilità di utilizzo come riunioni, presentazioni, workshop, convegni o corsi di formazione.

All’illuminazione, nelle sale riunioni si affiancano altre funzioni, come climatizzazione e ombreggiamento, e le tecnologie multimediali; in questi casi, la flessibilità e l’interoperabilità del sistema di automazione d’edificio diventano fondamentali.

Il controllo coordinato di più funzioni deve essere semplice e immediatamente comprensibile anche a persone che non hanno familiarità con le diverse tecnologie e la sala, senza dover ricorrere al personale della struttura. In questi ambienti il controllo dell’illuminazione è particolarmente importante per creare l’atmosfera ideale per ogni diversa esigenza di utilizzo; deve essere sempre confortevole, ma anche personalizzata in base all’attività in corso di svolgimento.

A seconda dei momenti, infatti, è necessario stimolare la concentrazione dei partecipanti o permetterne il rilassamento, focalizzare l’attenzione sul relatore o su quanto viene proiettato sullo schermo. Il controllo e il monitoraggio di tutte le funzioni della sala riunioni può essere svolto mediante la supervisione Delégo; al server Delégo EK-DEL-SRV (A) possono essere collegati un touch panel Delégo (B), installato presso la postazione del relatore, e un dispositivo mobile come un tablet (3).

In parallelo si possono comunque prevedere anche i tradizionali comandi manuali, come ad esempio un pulsante (D) per il controllo dell’ombreggiamento in prossimità di porte o finestre. Possono essere comandati apparecchi d’illuminazione non dimmerabili (5) con l’attuatore EK-FE1-TP (E) o apparecchi dotati di sorgenti LED dimmerabili (4) mediante il dimmer LED RGBW EK-GC1-TP (C). Il gateway EK-BG1-TP (F) permette inoltre il controllo di apparecchi dotati di reattori digitali DALI (11).

Combinazioni di comandi e controlli di tutte le funzioni possono essere facilmente raggruppate in scenari e richiamate con un solo tocco dalla supervisione Delégo; ciò permette ad esempio di coordinare il comando dell’illuminazione (4, 5), del proiettore (9), del telo (6) e anche dell’ombreggiamento (7), per permettere l’ingresso della luce naturale o schermarla durante la proiezione.

Dispositivi Ekinex Altri componenti
A) Server Delégo EK-DEL-SRV-... 1) Switch
B) Touch panel Delégo (5” o 8”) 2) Access point LAN Wi-Fi
C) Dimmer LED RGBW EK-GC1-TP 3) Tablet con supervisione Delégo
D) Pulsante Ekinex (Serie 71) 4) Apparecchi LED dimmerabili
E) Uscita binaria / attuatore tapparelle EK-FE1-TP 5) Apparecchi non dimmerabili
F) Gateway KNX-DALI EK-BG1-TP 6) Telo di proiezione
  7) Oscuranti (tende, tapparelle, veneziane)
  8) Finestra motorizzata
  9) Videoproiettore
  10) Azionamento motorizzato
  11) Reattore DALI