Ven, 6 Novembre 2020

Superbonus 110% e sistemi di building automation

Guida al Superbonus 110% e agli interventi inerenti i sistemi di building automation

Il Decreto-legge n.34, "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" (20G00052), entrato il vigore il 19 maggio 2020 (convertito in legge il 17 luglio 2020) e noto anche come "Decreto rilancio", ha istituito il Superbonus 110% (Art. 119).

Il Superbonus consiste in un incremento al 110% dell’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per specifici interventi:

  • di efficienza energetica
  • antisismici
  • di installazione di impianti fotovoltaici
  • di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
Interventi trainanti

Ai sensi dell’articolo 119 del decreto Rilancio, le detrazioni più elevate sono riconosciute per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per le seguenti tipologie di interventi (cd. “trainanti”)

Isolamento termico

Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio, con un’incidenza superiore al 25% della sua superficie disperdente lorda.

Sostituzione impianti

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a condensazione (classe A) o a pompa di calore, oppure con impianti di micro-generazione

Interventi antisismici

La detrazione per gli interventi antisismici prevista dall’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del decreto legge n. 63/2013 è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. (sismabonus)

Ai fini dell'accesso al Superbonus, gli interventi di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti devono assicurare, nel loro complesso il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

 

Interventi trainati

Il Superbonus spetta anche per le spese sostenute per “ulteriori” interventi eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico, precedentemente elencati.

Efficientamento energetico

Impianti solari fotovoltaici

Ricarica veicoli elettrici

Tra gli interventi "trainati" di efficientamento energetico rientrano anche gli interventi per l'installazione e la messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi e sistemi di building automation (punto 1.f) Articolo 2 del Decreto Requisiti del 6 agosto 2020).

Nell'Articolo 5 ("Spese per le quali spetta la detrazione") vengono menzionate la "fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l'installazione e la messa in funzione a regola d'arte, all'interno degli edifici o delle unità abitative, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici".

L'Articolo 5 inoltre cita tra le spese per le quali spetta la detrazione "gli interventi di fornitura e installazione di sistemi di schermatura solare e/o chiusure tecniche oscuranti mobili, montate in modo solidale all'involucro edilizio o ai suoi componenti, all'interno, all'esterno o integrati alla superficie finestrata nonché l'eventuale smontaggio e dismissione di analoghi sistemi preesistenti, nonché la fornitura e messa in opera di meccanismi automatici di regolazione e controllo delle schermature".

Caratteristiche dei sistemi di building automation

L’Allegato A del Decreto Requisiti ("Requisiti da indicare nell' asseverazione per gli interventi che accedono alle detrazioni fiscali") riporta all’Articolo 11 quanto riguarda gli interventi di installazione di sistemi di building automation specificando che tali dispositivi devono consentire la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva in maniera idonea a:

  1. mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici mediante la fornitura periodica dei dati. La misurazione dei consumi può avvenire anche in maniera indiretta anche con la possibilità di utilizzare i dati di altri sistemi di misurazione installati nell'impianto purché funzionanti;
  2. mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
  3. consentire l'accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

L'Articolo 11 dell'Allegato A sottolinea anche che i dispositivi dei sistemi di building automation devono afferire almeno alla classe B della norma EN 15232.

Soluzioni Ekinex per accedere agli interventi "trainati" del Superbonus 110%
1. IMPIANTO A CORPI SCALDANTI*

I corpi scaldanti, nelle diverse varianti formali di radiatori, termoarredi e scaldasalviette, rappresentano i terminali di scambio termico più diffusi negli edifici residenziali. 

Mediante i corpi scaldanti si realizza un impianto idronico per il solo riscaldamento degli ambienti che utilizza terminali di dimensioni contenute per lo scambio termico prevalente a convezione naturale, grazie a un marcato salto termico fra le temperature del fluido termovettore e dell’aria ambiente. 

  • impianto a corpi scaldanti
    Pulsante con termostato
  • impianto a corpi scaldanti
    Attuatore / controllore 8 canali
  • impianto a corpi scaldanti
    Delégo server
  • impianto a corpi scaldanti
    Delégo App

Il controllo della temperatura ambiente avviene mediante apparecchio bus KNX con funzione di pulsante a 4 canali (max 8 funzioni indipendenti) e regolatore di temperatura ambiente integrato (EK-ED2-TP), disposti negli ambienti in combinazione con l’attuatore EK-HE1-TP che controlla i servomotori ON/OFF delle valvole di zona.

La supervisione mediante il modulo Delégo Server consente di monitorare e controllare l’impianto domotico accessibile attraverso la App Delégo per dispositivi mobili.

2. IMPIANTO A VENTILCONVETTORI*

I ventilconvettori sono unità terminali che trovano ampia applicazione negli edifici di media-grande dimensione. 

Mediante i ventilconvettori si realizza un impianto idronico per il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti che utilizza terminali di dimensioni contenute per lo scambio termico a convezione forzata. A ciò provvedono una o due batterie per lo scambio termico acqua-aria, un gruppo ventilante e gli organi di attuazione (valvole a 2 o 3 vie con azionamento elettrotermico o servomotore) per regolare la portata di fluido termovettore alla batteria di scambio. 

  • impianto a ventilconvettori
    Termostato ambiente E72
  • impianto a ventilconvettori
    Controllore fancoil 3 velocità e 0-10V
  • impianto a ventilconvettori
    Delégo Server
  • impianto a ventilconvettori
    Delégo App

Il controllo della temperatura ambiente avviene mediante termostati ambiente EK-E72-TP e attuatori-controllori per ventilconvettori EK-HC1-TP che dispongono dell’uscita con tensione 0-10V richiesta per controllare in modo continuo la velocità della ventilante, ottenendo tutti i vantaggi di questi terminali: risposta più precisa alla variazione dei carichi termici, maggiore stabilità della temperatura, rumorosità ridotta ed efficienza elevata anche a carico parziale con conseguente riduzione dei consumi elettrici. 

La supervisione mediante il modulo Delégo Server consente di monitorare e controllare l’impianto domotico accessibile attraverso la App Delégo per dispositivi mobili.

3. IMPIANTO A PAVIMENTO RADIANTE*

Il sistema a pannelli radianti a pavimento è un impianto idronico di grande diffusione per il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti.

Il fluido termovettore circola all’interno di circuiti costituiti da tubazioni in materiale plastico disposte sotto il rivestimento superficiale del pavimento; nella versione più comune le tubazioni sono posate su uno strato isolante e annegate nel massetto cementizio. L’impianto risulta invisibile e sfrutta l’intera superficie del pavimento come terminale di grande estensione per lo scambio termico prevalente a irraggiamento. 

  • impianto a pavimento radiante
    Termostato ambiente
  • impianto a pavimento radiante
    Controllore per gruppo di miscelazione
  • impianto a pavimento radiante
    Delégo Server
  • impianto a pavimento radiante
    Delégo Panel 5” o 8”

L’esigenza di produrre fluido termovettore a due diverse temperature per l’impianto combinato (pavimento radiante / ventilconvettori) è risolta mediante il controllo di un gruppo di miscelazione per mezzo del controllore EK-HH1-TP. Il dispositivo controlla la valvola miscelatrice e il circolatore; per mezzo delle due sonde EK-STI-NTC-3435 può acquisire le temperature di mandata e ritorno del fluido termovettore.

Sul circuito non miscelato può inoltre controllare, a seconda delle necessità, un circolatore oppure una valvola di zona. Il controllo della temperatura ambiente avviene mediante termostati EK-EQ2-TP, in grado di misurare la temperatura e l’umidità relativa, in combinazione con gli attuatoricontrollori per azionamenti elettrotermici EK-HE1-TP e gli attuatori-controllori per ventilconvettori EK-HC1-TP.

La supervisione mediante il Server Delégo consente di monitorare e controllare l’impianto domotico mediante Delégo App per dispositivi mobili e/o un touch-panel Delégo.

 

*Gli esempi rappresentati sono solo indicativi, i dispositivi Ekinex permettono di realizzare un gran numero di configurazioni diverse per soddisfare quanto richiesto dal Decreto Requisiti. Per maggiori informazioni rivolgersi a sales@ekinex.com 

FAQ

Possono rientrare nel 110% come interventi trainati tutti gli ambiti della domotica che riguardano l'impianto termico dell'edificio e contribuiscono al suo controllo e monitoraggio, con particolare riferimento alle fasi di distribuzione e di emissione in ambiente di caldo e freddo. Inoltre sono presi in considerazione anche la regolazione e il controllo di sistemi di schermatura solare e chiusure tecniche oscuranti di tipo mobile.

Non rientrano nel bonus 110% interventi sul controllo e la gestione dell’illuminazione, delle motorizzazioni, videosorveglianza o altri dispositivi centralizzati.

Per quanto riguarda i sistemi di building automation, il Superbonus 110% riprende quanto già richiesto dall’Ecobonus Domotica (detrazione 65%) inserito nelle ultime leggi di bilancio.

La differenza è che si chiede che questi interventi utilizzino tecnologie che riguardino la Classe B di efficienza energetica secondo la norma UNI EN 15232.

Art. 11.1 della norma UNI EN 15232 relativo ai sistemi di domotica: “Nel caso di sistemi di building automation […], l'asseverazione, o idonea documentazione prodotta dal fornitore degli apparecchi, specifica che la suddetta tecnologia afferisce almeno alla classe B della norma EN 15232 e […]"

Il tecnico deve quindi asseverare (o in alternativa allegare la documentazione del fornitore) che la tecnologia utilizzata per i sistemi di building automation "afferisce alla Classe B della UNI EN 15232".

Art. 11.2: "L'asseverazione per impianti di potenza utile inferiore a 100 kW può essere sostituita da una dichiarazione dell’installatore".

 

L’Allegato I riporta nella tabella 1 i massimali specifici di costo per gli interventi sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell'installatore (ai sensi dell'Allegato A).

Per l’installazione di tecnologie di building automation la spesa specifica massima ammissibile per la detrazione è fissata in 50,00 €/m².

I costi esposti in tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie.

La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. Si tratta, in particolare, del proprietario, del nudo proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), del detentore dell’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario nonché dei familiari del possessore o detentore dell’immobile.

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