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Il protocollo DALI

Nuovi paradigmi nella progettazione della luce

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DALI, acronimo di Digital Addressable Lighting Interface, è un protocollo di comunicazione sviluppato in modo specifico per il controllo digitale dell’illuminazione e permette la realizzazione di sistemi robusti, scalabili e flessibili. Le funzioni principali prevedono l’accensione / spegnimento di apparecchi d’illuminazione (singoli o a gruppi), la regolazione dell’intensità luminosa (dimmerazione) e il richiamo di scenari luminosi.

Origini ed evoluzione

DALI è stato originariamente sviluppato da un gruppo di costruttori leader nel settore illuminotecnico come interfaccia standard per consentire il controllo digitale, la configurazione e l’interrogazione di reattori elettronici per tubi fluorescenti, sostituendo il tradizionale controllo analogico 0-10 V o 1-10 V.

Reso pubblico per la prima volta alla fine degli anni ‘90, DALI si è evoluto e affermato e nel settore illuminotecnico è diventato in pochi anni un protocollo standard ed è stato inserito nella norma internazionale IEC 62386.

In questo modo, è stata assicurata la compatibilità a lungo termine tra i costruttori e lo standard è diventato una garanzia verso gli sviluppi futuri. DALI-2 rappresenta la versione più recente del protocollo, orientata a una maggiore funzionalità e interoperabilità dei dispositivi; per tenere conto di ciò, nel 2014 IEC ha aggiornato la norma.

Filosofia del sistema

Analogamente a KNX, si tratta di un sistema a intelligenza distribuita: ogni apparecchio DALI può scambiare informazioni codificate grazie a un’interfaccia digitale standardizzata, un protocollo di comunicazione comune e un mezzo trasmissivo condiviso (bus).

DALI è un però un sistema di tipo master/slave, a differenza di KNX la cui comunicazione è invece tipicamente peer-to-peer. In altri termini, su DALI l’iniziativa della comunicazione è assegnata in esclusiva al dispositivo master, mentre gli slave si limitano a rispondere all’interrogazione ricevuta dal master.

Connettività, topologia e alimentazione

Per l’alimentazione della parte elettronica e la trasmissione dei dati è sufficiente un cavo a due conduttori (consigliato da 1,5 mm2, 15 AWG); non è necessario rispettare la polarità dei conduttori (+/-), a differenza dei sistemi con controllo 0-10 V o 1-10 V.

La massima distanza tra due dispositivi DALI è di 300 m, mentre la topologia del sistema è libera: si possono combinare collegamenti di tipo lineare e a stella, ma occorre evitare la chiusura in anello.

Ogni sistema DALI richiede l’alimentazione del bus che può essere fornita da un dispositivo dedicato allo scopo oppure messa a disposizione da un altro dispositivo connesso al bus; quando DALI è interfacciato a KNX l’alimentazione è messa a disposizione dal Gateway KNX / DALI EK-BG1-TP che fornisce tipicamente 16 V (range: 9,5 V ... 22,5 V).

Indirizzamento e raggruppamento

Un singolo sistema bus DALI mette a disposizione 64 indirizzi per i reattori e 64 indirizzi per i controllori.

Analogamente a KNX, anche i dispositivi DALI possono essere programmati per operare in gruppi. Ciò offre grande flessibilità, poiché l’impianto di illuminazione può essere riconfigurato mediante una semplice riprogrammazione software, senza la necessità di modificare fisicamente il cablaggio.

Il raggruppamento dei dispositivi prevede:

  • 16 gruppi per i reattori; ogni dispositivo può essere un membro di qualsiasi combinazione dei 16 gruppi;
  • 32 gruppi per i controllori; ogni dispositivo può essere un membro di qualsiasi combinazione dei 32 gruppi;
  • 32 gruppi per le istanze di dispositivi di ingresso; ogni istanza può essere un membro di un massimo di 3 di questi gruppi.
Comandi e scenari

I diversi tipi di comandi DALI consentono il controllo, la configurazione e l’interrogazione dei vari dispositivi:

  • comandi di controllo: accendono o spengono l’illuminazione, avviano una dissolvenza a un determinato livello di luminosità o richiamano scenari luminosi;
  • comandi di configurazione: modifi cano il tempo di dissolvenza o cambiano il livello di luminosità memorizzato in uno scenario;
  • comandi di interrogazione: richiedono il livello di luminosità attuale o la presenza di un guasto alla lampada.

I comandi possono essere indirizzati a singoli dispositivi, a gruppi di dispositivi o trasmessi indistintamente a tutti i dispositivi (broadcast), rendendo efficiente la comunicazione.

Generalmente gli scenari contengono un livello di luminosità; in alternativa, possono essere impostati su “ignora”.

Quando si richiama uno scenario, l’uscita si porta al livello di luminosità memorizzato oppure non ha alcun effetto se è stato impostato “ignora”.

Ogni reattore dispone di 16 scenari. Un singolo comando GO TO SCENE indica a tutti gli apparecchi d’illuminazione o a una qualsiasi combinazione di apparecchi, di portarsi sui livelli di luminosità predefiniti. Riferimenti CEI EN 62386 Interfaccia digitale indirizzabile per illuminazione

Interfacciamento fra i sistemi KNX e DALI

Il sistema DALI può essere facilmente interfacciato mediante un gateway al sistema KNX - che svolge in modo coordinato le numerose e complesse funzioni di building automation - diventandone un sotto-sistema dedicato in modo specifi co alla funzione illuminazione.

La natura digitale di DALI permette una comunicazione bidirezionale tra i dispositivi, in modo che ogni dispositivo DALI possa indicare un guasto o rispondere a un’interrogazione sul suo stato: il feedback di stato, ad esempio, può segnalare una lampada difettosa ed essere trasmesso alla supervisione KNX mediante il gateway KNX/DALI.

Dimmer DALI:
  • Dimmer DALI 1 canale EK-GH1-DL
  • Dimmer DALI 4 canali EK-GL1-DL
  • Dimmer DALI 4 canali 230 Vac EK-GO1-DL
Gateway DALI:
  • Gateway DALI-KNX EK-BG1-TP